Salta al contenuto
Rendi vivo il tuo locale

Rendi vivo il tuo locale

on

Il sistema di comunicazione di un locale comprende anche strumenti flessibili che cambiano nei messaggi e nei contenuti nel tempo. La domanda sorge spontanea: ma ogni quanto bisogna cambiare e comunicare al cliente? E, ancor prima: è necessario cambiare “tanto” o “poco”?

Il tema negli ultimi anni è diventato di grande attualità: la cultura dei social ha portato verso una “incontinenza” di comunicazione, per cui in ogni secondo della giornata è possibile comunicare qualcosa. In più, si pensa che il comunicare possa a prescindere risolvere problemi di un locale, oppure contribuire a un successo miracoloso, indipendentemente dalla correttezza del concetto commerciale o del posizionamento e senza contare che si parla di locali dove prevale una frequentazione fisica, più che virtuale. L’idea alla fine che si cerca di trasferire è che la comunicazione non sia uno strumento, ma un fine.

Su posizioni opposte c’è il pensiero di chi, ribadendo l’importanza dell'identità di un locale, afferma che “cambiare” è deleterio perché annacquerebbe l’identità stessa. La verità, come sempre, sta nel mezzo: comunicare novità, eventi, promozioni, dare l’idea che il locale sia vivo fa parte dell’anima del settore ed è una richiesta dei clienti. Anche informazioni utili come il menù (del pranzo o dei cocktail, per esempio) devono essere aggiornate alla stagione o alla giornata. 

La comunicazione che cambia in un locale deve essere ovviamente visibile, in un contesto che ha il banco e il tavolo come spazi di consumo per il cliente, spazi di solito già di per sé molto presidiati da prodotti e strumenti di lavoro.

Gli strumenti più idonei al banco sono i cavalierini A5 ed evidenziatori sui prodotti ma anche menù board digitali. Al tavolo, ancora cavalierini insieme a menù cartacei e strumenti che integrano il menù con le novità. La vetrina e l’esterno del banco sono spazi da rivalutare e da gestire secondo le regole vigenti e con cura: la vetrina spesso in Italia è quasi inutilizzata, se non per orari di apertura e carte di credito accettate. All’esterno quante volte troviamo una lavagna che intralcia il passaggio sul marciapiedi? In tempi in cui tutti hanno un dehors, vale la pena di ripensarla e farla diventare un efficace punto di comunicazione.

Le regole chiave

  • IDENTITÀ Cambiare si deve: i clienti vogliono locali “vivi” e identitari, sperimentare all’interno di un percorso di un locale fa parte della vita stessa del locale.

  • BUNDLE Le promozioni e gli sconti non sono solo l’anima del commercio, ma della vita. I clienti se li aspettano. Nell’horeca si può lavorare sulla percezione di convenienza, sui bundle (caffè + brioche, combo drink & food per l’aperitivo) e sull’impulso per alzare lo scontrino medio.

  • EVENTI Gli eventi, opportunamente comunicati, alimentano la vivacità del locale per i clienti abituali e lo fanno conoscere ai non clienti, in un mondo dove non si vendono più i prodotti ma si disegnano tempo e felicità delle persone.

  • FLESSIBILITÀ Lavagne, cavalierini, menù cartacei “del giorno” sono strumenti di comunicazione flessibile, che aiutano a informare la clientela su variazioni e novità.

  • ESTERNO L’esterno, con i dehors sempre più utilizzati è un nuovo campo di gioco per comunicare al cliente. Attirare l'attenzione fin dalla strada è una possibilità sempre più reale, in un contesto urbano in cui l’horeca è diventato il settore prevalente rispetto al commercio non food.

Gli errori da evitare

  • FRENESIA Non bisogna farsi prendere dalla frenesia di comunicare troppo spesso contenuti poco interessanti per il cliente: l’obiettivo è avere un locale , un luogo fisico, con processi di acquisto-consumo semplici, in cui l’offerta deve essere chiara perché chi lo frequenta vuole trascorrere un momento di qualità.

  • PRESUNZIONE Impossibile pensare che siano sufficienti gli addetti in sala per comunicare le novità di un locale: un “sistema” di comunicazione, interno ed esterno al locale, serve proprio perché è un sistema, un metodo per comunicare al cliente.

  • SOVRASTIMA Pensare che l’horeca sia immune da promozioni & co, che il prezzo non sia flessibile, che “non sia un supermercato” è un grave errore. Il cliente si aspetta di essere stimolato su prezzi-convenienza-promozioni. Ricordate il valore degli “happy hour”.

  • IMMOBILISMO «Cambiare un costo» è un’affermazione non veritiera. Innovare, nei limiti delle proprie possibilità, fa parte del percorso imprenditoriale, delle aspettative dei consumatori, delle regole del gioco. Attenzione: “cambiare”  non vuol dire “stravolgere” la proposta.

    Lascia qui il tuo commento

    Related Posts

    I cappelli da chef: modelli, usi e caratteristiche
    July 26, 2026
    I cappelli da chef: modelli, usi e caratteristiche

    Il cappello da chef è molto più di un semplice accessorio: garantisce igiene, comfort e professionalità. Dal tradizionale toque ai...

    Leggi l'articolo
    Il menù: bello sì, ma deve vendere
    June 25, 2026
    Il menù: bello sì, ma deve vendere

    Uno strumento utile per la sala (che deve vendere), un tassello della strategia del brand del locale, un oggetto...

    Leggi l'articolo
    Drawer Title
    Prodotti Simili
    MondoTNT